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Una piazza per tutti

( 10 Votes ) 

Durante le due campagne elettorali e per l’intera durata della scorsa consiliatura, abbiamo fatto una proposta precisa alla cittadinanza e alle istituzioni: rendere il centro cittadino sicuro e fruibile da parte di chi lo vive. In primo luogo le famiglie.
Un obiettivo che non puo’ e non deve contemplare la promiscuita’ tra l’utente debole (biciclette e pedoni) e le auto.

La nostra proposta si e’ concretizzata attraverso numerosi atti (interpellanze, mozioni, emendamenti e istanze) e relazioni di rilievo urbanistico e architettonico.

Insomma, ci abbiamo provato a far passare la nostra idea di centro cittadino. Nostra del M5s Lissone e della maggioranza silenziosa lissonese.
http://www.lissone5stelle.it/quinta-stella-mobilita/319-anteprima-p-u-t.html
http://www.lissone5stelle.it/lettere-dai-lettori/287-le-solite-chiacchiere.html
http://www.lissone5stelle.it/seconda-stella-stop-consumo-del-territorio/95-istanze-al-piano-di-governo-del-territorio.html
http://www.lissone5stelle.it/quinta-stella-mobilita/92-m5s-e-l-isola-pedonale.html
http://www.lissone5stelle.it/component/content/article/18-consiglio-comunale/55-4.html

Risultato? Una ZTL su cui da sempre nutriamo dei dubbi, anche se un auspicato passo avanti.

http://www.lissone5stelle.it/seconda-stella-stop-consumo-del-territorio/607-ztl-l-ennesima-presa-in-giro.html
http://www.lissone5stelle.it/lettere-dai-lettori/488-assessore-friends.html
http://www.lissone5stelle.it/component/content/article/7-notizie/487-lissone-la-citta-raccontata-dal-sindaco.html

Ora, la piazza cosi’ com’e’ non e’ vivibile. Non e’ attraente. Non e' sicura. Non ha un significato. E non piace ai lissonesi (provare a uscire dopo le 20 per credere).

Noi, con le nostre idee, non abbiamo vinto alle scorse elezioni. I negozi del centro hanno urlato a gran voce la contrarieta’ a un’area pedonale. E l’attuale Giunta di centro sinistra e’ evidentemente insoddisfatta di cio’ che oggi c’e’.
Quindi….

Vediamo d’interpretare questi indizi rispondendo al bando del comune per la riqualificazione della piazza.

Cominciamo col dire che la trasformazione della piazza attuale in modo sostenibile, verde e riqualificato dal punto di vista ambientale e’ praticamente impossibile, dati i costi insostenibili e la lastra di cemento che oggi ricopre l’area.

Ma qualcosa si puo’ fare per rendere felici alcuni lissonesi che fanno la voce grossa.

Innanzitutto, a chi rifiuta l’area pedonale per timore di perdere clienti, farebbe comodo ripristinare la circolazione delle auto. Come tanti anni fa. Via la ZTL, via le restrizioni. Si’ alle auto e, soprattutto, ai parcheggi.
Liberi, chiaramente, cosi’ tutti sono stimolati nel raggiungere il centro in auto.

Il manto stradale dev’essere circolare, per permettere alle auto di girare piu’ e piu’ volte intorno alla piazza per trovare parcheggio. Se vogliamo sfruttare il centro della piazza, cosi’ liberato, invece della fontana che fu, questi lissonesi gradirebbero un bel distributore di benzina. Non si sa mai. Tanto avevano gia’ pensato di farlo dentro al parco di Monza.

E sempre per le eventualita’, non puo’ mancare un’autofficina. Un must.

Dato che la piazza cosi’ strutturata sarebbe pericolosa per gli utenti deboli, allora vietiamoli. Gli utenti deboli. Cosi’ ci togliamo il dente. E soddisfiamo la richiesta di quella signora che, durante il faccia a faccia in campagna elettorale, disse che le auto non erano un pericolo per i bambini perche’ avrebbero GIA’ avuto lo spazio giochi nuovo dietro alla posta. Una riserva, praticamente.

E non e’ finita.

Sempre come immolazione della piazza ai commercianti, un 10% di sconto a chi parcheggia in centro per comperare nei negozi e posti riservati per i SUV inquinanti per favorire l’acquisto di prodotti ingombranti. Si potrebbe anche rialzare detti parcheggi per mostrare a tutti il vitello d’oro della societa’ moderna: il macchinone pacchiano.

Numero 2 parcheggi per i disabili perche’, banale, utenti deboli. Stalli piu’ che sufficienti perche’ comunque saranno occupati dai sopracitati SUV. E, in generale, accesso privilegiato alla piazza per i pedoni perche’ potrebbero rendere insicura la circolazione delle auto. Privilegiato nel senso che saranno accompagnati in percorsi riservati e fuori dalle b…..

La carreggiata non dev’essere troppo larga per non abbruttire lo spazio antistante i negozi. Ma il doppio senso deve assolutamente rimanere. Perche’ comodo. E perche’ altrimenti non ci sarebbero ingorghi che fanno tanto citta’ metropolitana, tipo New York.

Per la ZTL ci sono due diverse opzioni. O modifichiamo l’acronimo in Zona a Traffico Libero, oppure lasciamo tutto com’e’, con varco attivo pero’ da mezzanotte alle 7 del mattino. Poi liberi tutti.

Ultimi piccoli suggerimenti: via tutti gli alberi, che sporcano e le fontanelle, che bagnano.

Se pensate che tutto questo sia una follia, allora leggete finalmente o rileggete SUL SERIO le nostre proposte che forse non avete valutato con attenzione prima di andare a votare l’anno scorso.

Perche’ era MEGLIO saperlo.

 
 

Chi c'e' dietro Salvini?

( 5 Votes ) 

Chi di voi ha sentito nominare Claudio Messora?

La sua storia

Per chi non lo sapesse, è stato il consulente per la comunicazione del Movimento 5 Stelle dal 2013 al 2015, sodalizio terminato a causa di divergenze di vedute operative. Fin qui, nulla di singolare.

Ma facciamo un passo indietro.

Claudio Messora, blogger e giornalista indipendente e autore del blog Byoblu, fu scelto da Beppe Grillo per guidare lo staff M5S alle elezioni politiche del 2013, in quanto persona competente, ma il rapporto fra i due ha origini più vecchie. 

Ad esempio, in rete si trovano tracce di Messora con il Movimento 5 stelle già due anni prima, quando, ad esempio, l’ex candidato sindaco e consigliere di Milano Mattia Calise lo va a trovare in ospedale dopo una operazione alla schiena.

Leggi tutto: Chi c'e' dietro Salvini?

Il pratone. Ricordi nel cassetto

( 6 Votes ) 

Venerdi' 22 giugno si e' discussa un'interpellanza del consigliere Roberto Perego per comprendere lo stato di fatto e il futuro del pratone a nord dell'ospedale.

E' ormai risaputo che il M5s si e' sempre interessato a quell'area anche perche' io stesso vi avevo fondato un Comitato di Quartiere nel lontano 2011, subito attivo con l'avvio di una petizione per salvaguardarne il verde.

E' quindi con estremo stupore che abbiamo sentito proporre, da opposizione e Giunta, gli stessi, medesimi interventi gia' protocollati dal nostro quartiere il 24 settembre 2012 e, chiaramente, lasciati a prendere polvere in tutti questi anni.

Un progetto per me significativo perche' frutto del lavoro e dell'impegno dei residenti (democrazia partecipativa, dove sei?) e perche' si era convenuto di dedicarlo all'ispettore Crisafulli, il nostro vicino di casa scomparso tragicamente nell'agosto 2012 per salvare una famiglia in autostrada e a cui ancora oggi la Giunta non e' riuscita a dedicare uno spazio pubblico.

Leggi l'articolo del 2012 Il nostro contributo per Ricordare Nino

 Facciamo cosi': invece di fare nuove promesse e mettere al lavoro gli uffici, perche' non tirate fuori il progetto fatto dai vostri cittadini e per Lissone? E' gratis.

Emanuele Sana

Programma 2012

( 4 Votes ) 

PRIMA STELLA: PARTECIPAZIONE E TRASPARENZA Il municipio, casa dei cittadini

Una distanza notevole separa i cittadini dai loro rappresentanti: è sempre più comune l'atteggiamento disilluso di chi pensa che i  politici "alla fine fanno quello che vogliono". Non vogliamo arrenderci di fronte alla sensazione che nulla si possa fare per riportare i nostri rappresentanti al servizio del bene comune. Per favorire la cultura della partecipazione nelle nuove generazioni chiediamo che i principi e gli esperimenti di democrazia partecipata siano oggetto incontri tematici nelle scuole. Infine chiediamo la creazione di un portale dei cittadini che permetta la raccolta di proposte e osservazioni su qualsiasi tema di pertinenza del comune: dalla gestione dei rifiuti, alla viabilità, alle strategie anti-inquinamento, alla gestione delle scuole.

Proposte: -L'operato dei politici locali, nostri dipendenti,  deve essere di pubblico dominio attraverso trasmissione in diretta video su internet di tutti i consigli comunali e delle commissioni aperte al pubblico; -ritorno ai consigli comunali aperti, con interventi di associazioni e cittadini; -pubblicazione sul sito del comune di una pagina dedicata a ciascun consigliere o assessore con curriculum, attività svolte in ruolo, possibilità invio messaggi di posta elettronica, informazioni su assenze/presenze e pubblicazione dei voti espressi; -bilancio comunale partecipato, comprensibile, accessibile, dettagliato (con voci non accorpate); -blocco delle consulenze ovunque possibile con ricorso, previo valorizzazione delle professionalità presenti, all'organico del Comune, investendo nella formazione continua e nella crescita professionale dei dipendenti comunali; -valutazione sistematica degli effettivi carichi di lavoro in ogni ufficio comunale; -Valutazione e sperimentazione di decentramento di alcune funzioni tecnico-amministrative presso i quartieri polifunzionali. -referendum su decisioni di valore strategico e di impatto significativo sulla citta'

SECONDA STELLA: STOP al CONSUMO DI TERRITORIO Lissone città giardino

Il territorio è una risorsa scarsa e preziosa. Ogni ettaro utilizzato per costruire strade o edifici è un ettaro di natura perso per sempre. E' necessario cambiare il modo di intendere il suolo da bene di consumo a risorsa preziosa da preservare. Inoltre, la costruzione di appartamenti senza adeguati servizi crea vite vuote. La letteratura scientifica stima in un 55% l'attuale soglia massima di consumo di suolo per garantire una vita dignitosa e salubre ai cittadini. I parchi agricoli attualmente vincolati ma obiettivo di ulteriori speculazioni edilizie dei comuni brianzoli, sono considerati "inutili" invece che una risorsa oltre che uno straordinario patrimonio storico e culturale legato alle tradizioni. Tutti i parchi devono essere preservati e riqualificati al servizio della cittadinanza. Ogni quartiere deve essere dotato di un'area verde attrezzata per evitare inutili spostamenti delle famiglie con inevitabili conseguenze sul traffico e l'inquinamento.  L' attuale consumo di suolo e' all'87% e in seguito con PGT si prevede di arrivare 90%, ai primi posti in Italia. Piu' di 1.000 appartamenti sfitti non richiedono ulteriori interventi residenziali.

Proposte:-Valutazione di possibili varianti al PGT in senso piu' verde e sociale; -implementazione dell'agenda 21 intercomunale, sottoscritta da Lissone, per promuovere un uso consapevole del verde; -iniziative di informazione e formazione accompagnate da altri interventi piu' incisivi e concreti, come la cogestione delle aree verdi tra amministrazione comunale e residenti; -al piano urbanistico comunale va affiancato funzionalmente anche un Piano del Verde Urbano (PVU), un documento progettuale oggi poco utilizzato, con lo scopo di fornire una quantificazione (censimento) delle risorse esistenti e la valutazione delle loro funzioni attraverso l'utilizzo di indicatori e metodologie non arbitrarie. Il PVU dovrebbe diffondere la cultura del verde in città promuovendo eventi volti ad educare e sensibilizzare i fruitori, a diverso titolo portatori di interesse, per migliorarne le conoscenze sul ciclo vitale degli alberi, sulle diverse funzioni del verde e sui potenziali rischi e sulle responsabilità derivanti da una cattiva gestione; -stop a nuove edificazioni e ulteriori Piani Integrati. Incentivi a riqualificazioni e ristrutturazioni di edifici abbandonati o degradati. L'autosufficienza energetica deve essere una condizione primaria per tutte le ristrutturazioni edilizie; -a tal fine, e' auspicabile prevedere un servizio di consulenza da parte degli uffici tecnici del comune alle procedure per la riqualificazione; -interventi edilizi vincolati agli oneri di urbanizzazione, opportunamente rivisti. Multe o altro tipo di richiesta danni in casi di ritardi nel completamento dei servizi vincolati. (per esempio si puo' negare l'abitabilita' finche' i servizi non sono realizzati); -monitoraggio e ripristino falde acquifere a carico dei costruttori; -un minimo del 50% dei nuovi interventi residenziali privati deve essere destinato a edilizia convenzionata; -riduzione indice di edificabilita'; -licenze edilizie solo per case efficienza energetica A; -incentivi alla bioedilizia (Illuminazione naturale, pannelli solari fotovoltaici e termici, climatizzazione/raffrescamento naturale...) -interventi per l'efficienza energetica e l'uso di energie rinnovabili su palazzi pubblici; -obbligo di installazione contatore dell'acqua in modo da disincentivare lo spreco di acqua nei cantieri e far pagare giustamente lo sfruttamento di un bene comune a carico dei costruttori. Si propone il miglioramento del verde cittadino attraverso le seguenti iniziative: - manutenzione e valorizzazione dei giardini comunali, compresa l'illuminazione fino a tardi; -promozione della cultura del verde, della cultura dei giardini e dei terrazzi fioriti e verifica dello stato di sicurezza delle piantumazioni pubbliche; -promozione della cogestione di aree verdi di interesse rilevante; -potenziamento delle aree verdi cittadine attraverso campagne di piantumazioni e secondo un disegno urbano da promuovere anche attraverso laboratori scolastici; -ampliamento e diffusione degli orti comunali, da assegnarsi senza limiti di età; -bonifica delle aree ecologicamente compromesse a causa di attività industriali e reati ambientali; -avvio pratiche per l'istituzione di parchi sovracomunali a tutela provinciale e regionale (Parco agricolo, PLIS Santa Margherita, Parco San Giorgio). -Riqualificazione della piazza del mercato -Stop alle potature selvagge degli alberi.

TERZA STELLA: AMBIENTE GREEN ECONOMY - L'economia al servizio dell'ambiente

Siamo convinti che l'attuale crisi economica, ambientale e sociale debba essere affrontata al più presto abbandonando i paradigmi che hanno portato a questi risultati e adottando nuovi principi. L'economia deve essere al servizio dell'uomo e non viceversa, il benessere deve essere per tutti e non limitato al profitto di pochi, le attività agricole, industriali e i servizi devono essere orientati ai bisogni delle persone, in particolare mantenendo un rapporto con le realtà locali al fine di ridurre i trasporti e le delocalizzazioni. Le scelte finalizzate unicamente al profitto senza ritorni positivi in termini di occupazione locale e salvaguardia dell'ambiente devono essere riconosciute e scoraggiate, anche sensibilizzando opportunamente la cittadinanza nelle abitudini di acquisto e negli stili di vita. Un esempio tra tutti: l'importazione di prodotti a basso costo dalla Cina, oltre ad aver posto notevoli problemi di sicurezza e garanzia della qualità, favorisce situazioni di sfruttamento dei lavoratori e di devastazione dell'ambiente all'estero e allo stesso tempo cancella le produzioni nazionali con evidenti problemi in termini di occupazione. Occorre riscoprire il valore della qualità dei prodotti, sostenere le aziende locali valorizzando l'offerta di prodotti di qualità che riescano ad affermarsi contro la logica della quanitità, del consumo compulsivo, dell'usa e getta, logica tipica del prodotto a basso costo. L'economia al servizio delle persone non si sostiene consumando di più, generando più rifiuti e inquinamento, bensì acquistando meglio, riducendo i rifiuti e difendendo l'ambiente. La costruzione di un mondo più sostenibile, attraverso il ripensamento e la riconversione di tutte le attività, offre grandi possibilità di impiego.

SALUTE

-costituzione di un Osservatorio Permanente per l'Ambiente costituito da cittadini, esperti nominati all'Amministrazione comunale ed esperti indipendenti contattati da associazioni e comitati; -promuovere la prevenzione primaria, anche con la collaborazione delle scuole e dei medici di base, attraverso la sensibilizzazione dei cittadini sulle abitudini di vita e di alimentazione che possono migliorare la salute e la resistenza alle malattie; -disincentivare l'uso dell'automobile e incentivare la vita sociale all'aria aperta (spazi verdi, parchi).

ACQUA

-promozione dell'uso dell'acqua di rubinetto per il consumo umano al posto dell'acqua in bottiglia, attraverso opportune iniziative -monitoraggio qualità dell'acqua potabile mediante analisi non solo ai pozzi ma anche presso le utenze (a campione), approfondendo lo studio e la prevenzione delle fonti di inquinamento delle falde; -distributori acqua pubblica seguendo l'esempio di Monza, Osnago, Merate, Muggio'. Tali luoghi possono rappresentare luoghi di aggregazione se adeguatamente qualificati.

ARIA

Promuovere azioni di tutela dei cittadini dalla presenza di elevate concentrazioni di inquinanti atmosferici attraverso le seguenti iniziative: -realizzazione di zone a traffico limitato fino alla chiusura dei centri (Lissone, Santa Margherita); -monitoraggio continuo della qualità dell'aria, con analisi delle polveri fini e ultrafini (PM2.5 e inferiori), diossine, idrocarburi, ed altri inquinanti. -sensibilizzazione al risparmio energetico e all'uso dei combustibili alternativi ed ecocompatibili per la residenza, per i settori delle attività produttive, commerciali e di servizio; -promozione progetti di riduzione degli inquinanti generati dalle attività produttive attraverso progetti partecipati con le associazioni di categoria.

RISPARMIO ENERGETICO e RICONVERSIONE

-Immediato avvio delle procedure per la sottoscrizione del Patto dei Sindaci per la sostenibilita' energetica e completamento in tempi brevi del Piano d'Azione per l'Energia Sostenibile (PAES), anche in consorzio con i comuni limitrofi; -promozione di un progetto "partecipato" di trasformazione in senso ecosostenibile delle aree produttive, anche attraverso specifici bandi regionali e nazionali; -promozione di iniziative per favorire il risparmio energetico negli uffici, nei condomini ed edifici in genere; -istituzione corsi pubblici di diagnosi energetica fai-da-te per il risparmio domestico; -sensibilizzazione del mondo scolastico alle tematiche del risparmio energetico; -ristrutturazione energetica degli edifici comunali con criteri di bioedilizia e utilizzo di energie rinnovabili, a partire da quelli più inefficienti, anche tramite ESCO - energy saving companies; -promozione di gruppi di acquisto energtico per gli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili e promozione di iniziative del tipo "adotta un kilowatt"; -apertura dello sportello "info-energia" per favorire la trasformazione dell'abitato in senso ecosostenibile ed al servizio di cittadini, tecnici ed imprese.

GESTIONE RIFIUTI

-Riduzione dei rifiuti all'origine attraverso la riduzione e il riutilizzo degli imballaggi; -massimo riuso con progressiva messa al bando dei prodotti usa e getta; -istituzione di un servizio per il corretto smaltimento e/o riutilizzo di materiale di scarto o non piu' funzionante: centrale d'acquisto per raccogliere rifiuti e rivenderli sul mercato; giornata del riutilizzo per lo scambio di prodotti (componenti di elettrodomestici inservibili, giocattoli...). -massimo riciclo con la raccolta differenziata spinta e la tariffazione a consumo (più riciclo, meno pago). -sperimentazione convenzioni e scontistica con Gelsia per il compostaggio domestico; -sensibilizzazione tramite l'utilizzo di materiale informativo e software di facile utilizzo, anche come applicazione per cellulari; -valutazione impatto Inceneritrore di Desio sul territorio comunale; -visite guidate, per scuole e/o cittadini, presso centri specializzati per il riciclo dei rifiuti. -avvio procedure per la valutazione di un servizio di compostaggio presso gli istituti scolastici di Lissone, in convenzione con Serist e Gelsia.

CONSUMO CRITICO

-Promozione produzioni locali e filiera corta, promozione iniziative educative nelle scuole, orti scolastici, istituzione e/o estensione delle mense biologiche e a filiera corta, a beneficio del commercio locale; -agevolazioni per nuove imprese "verdi", e promozione di iniziative per la conversione delle imprese su produzioni virtuose; -ampliamento degli acquisti di prodotti in materiali riciclati per gli enti comunali; -informazione, formazione e incentivi alla creazione di Gruppi di Acquisto Solidale (GAS).

CONNETTIVITA', TELECOMUNICAZIONI E TELELAVORO

L'accesso alla rete, ed in generale la dorsale delle telecomunicazioni è fondamentale per l'economia e la cultura, in particolare a Lissone occorre arginare il fenomeno delle antenne e incentivare invece la cablatura e le aree con rete wi-fi nei luoghi pubblici per garantire a tutti un accesso alla conoscenza rapido e gratuito. La disponibilità della connessione internet veloce permette inoltre di promuovere il telelavoro.

Proposte: -creazione e sviluppo di copertura WiFi pubblica a tutto il territorio comunale e potenziamento e uso delle fibre ottiche; -eliminazione, ove possibile, della documentazione cartacea. Riduzione di consumo di carta, utilizzando il fronte retro, per esempio, senza ridurre la comunicazione ai cittadini -sviluppo e implementazione di un efficace piano di e-GOV (amministrazione digitale e servizi online). Esempi: pagare le contravvenzioni al Codice della Strada, il canone per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche, verificare la posizione ICI negli archivi comunali, compilare in maniera guidata domanda per avviare una pratica specifica (Settore Commercio, edilizia residenziale), seguire l'iter delle pratiche di Commercio ed Edilizia. - Implementazione servizio Twitter per servizi di interesse pubblico (convocazione consigli comunali, delibere, eventi).

ATTIVITÀ PRODUTTIVE

-Progetto di trasformazione delle aree territoriali produttive in senso ecosostenibile finalizzato alla riduzione dei costi energetici ed ambientali (energie elettrica, gas, acqua, ecc.) e alla riduzione e al riciclo dei rifiuti per ogni singola attività produttiva; -promozione della conversione delle imprese su produzioni orientati alla qualità, alla durata e ad un basso impatto ambientale lungo tutto il ciclo di vita del prodotto (LCA); -istituzione di un tavolo permanente delle attività produttive, in sinergia con le associazioni di categoria e i sindacati, per l'organizzazione di un programma di lavoro volto alla semplificazione delle procedure amministrative, al miglioramento della gestione degli aspetti ambientali ( rifiuti, consumi, ecc.) e della sicurezza.

COMMERCIO

- Stop a nuovi centri commerciali. - Stop al piano di sviluppo delle aree commerciali presso Esselunga, Leroy Merlin e Decathlon e alla creazione di posti auto interrati. - Azioni per garantire lo sviluppo del commercio al minuto, di quartiere e di esercizi commerciali specializzati e di qualità. - Valorizzazione (soprattutto verde) e riqualificazione del centro per garantire un giusto contesto urbanistico adeguato alle esigenze della cittadinanza e delle attività commerciali, in un'ottica di sperimentazione dell'area pedonale. - Promozione di iniziative volte a favorire il commercio locale e la filiera corta. - Sostegno degli operatori commerciali negli aspetti della sicurezza. - Sostegno e promozione in sinergia con le associazioni di categoria di momenti formativi per gli operatori commerciali volti al miglioramento della qualità del prodotto e del servizio. - CARTA D'ACQUISTO LISSONESE da proporre a tutti i negozianti - Valutazione potenzialita' di NOTTI BIANCHE.

QUARTA STELLA: FAMIGLIA Rispetto degli altri e della legge come base della comunità civile

Avere buone regole e cercare di farle rispettare non è sufficiente, crediamo che sia necessario far progredire la cultura e il senso civico della cittadinanza, anche se questo è un processo più lungo e più complicato: una cittadinanza formata da un maggior numero possibile di persone oneste, correttamente informate e partecipi della vita pubblica è il migliore antidoto contro la presenza di mafie e politici corrotti. Riteniamo fondamentale la promozione, a livello di quartieri, delle iniziative che permettono di ricostruire rapporti sociali di conoscenza e collaborazione positiva tra i cittadini: Associazioni, Gruppi di Acquisto Solidale (GAS), banche del tempo, spazi pubblici di incontro e discussione, laboratori per adolescenti e giovani, micronidi e nidi familiari, ecc. Allo stesso tempo va ribadito il valore della legalità ed il rispetto delle regole, da parte di tutti. La polizia locale deve essere messa nelle condizioni per operare al meglio, in tal senso auspichiamo anche l'istituzione del terzo turno che tuttavia non può, da solo, risolvere tutti i problemi della città né sostituire l'impegno energico dell'amministrazione comunale nel prevenire e combattere tutte le forme di criminalità, in particolare quella organizzata, ampiamente presente sul nostro territorio.

Proposte: - Avvio consultazioni per l'Istituzione del terzo turno della polizia locale; - intensa campagna di sensibilizzazione sull'educazione civica e la sicurezza; - maggiore impegno della Polizia locale nelle attività di difesa del territorio contro l'abusivismo commerciale, edilizio ed ambientale. - costituzione di un Osservatorio Permanente sulle Criminalità Organizzate (con questura, forze dell'ordine e altre istituzioni) esaminando prontamente i problemi di sicurezza posti da comitati di quartiere e cittadini; -mappare il territorio e illuminare le aree buie onde evitare zone favorevoli alla microcriminlaita' -favorire il ritrovo della gente durante le ore buie: il maggior deterrente alla microcriminalita' e' rendere vive le strade. non solo bar, quindi, ma creare piazze accoglienti e favorire lo sviluppo di centri culturali aperti al pubblico fino a tardi (per esempio la biblioteca, Pinacoteca, Palazzo Terragni); -creare una centrale pubblica di raccolta segnalazioni di allarmi; -controlli più stretti sulla sicurezza del lavoro tramite dialogo con le Autorità preposte; -mappatura e inventario pubblicamente accessibile delle discariche abusive e istituzione numero facilmente accessibile per le segnalazioni dei cittadini.

SCUOLA

Il rinnovamento della società che noi vogliamo realizzare non può prescindere da una forte attenzione alla scuola, per l'enorme importanza sociale che riveste: infatti, oltre a fornire istruzione, la scuola contribuisce in modo significativo all'educazione e alla formazione dei cittadini di domani. Proponiamo che la scuola diventi laboratorio privilegiato per l'introduzione e la diffusione di scelte, buone pratiche e tecnologie in grado, da una parte, di favorire la crescita umana sociale e culturale dei giovanissimi e, dall'altra, di migliorare il rapporto tra uomo e ambiente.

Proposte: -Individuazione di progetti educativi/formativi rivolti all'utenza scolastica. In particolare sui temi della convivenza civile, dell'interculturalità, delle relazioni non violente, della pace, dell'ambiente, della pratica sportiva, della salute, dell'alimentazione, del consumo critico, della riduzione e corretta gestione dei rifiuti, della partecipazione democratica alla vita politica del comune; -supporto ai centri scolastici di eccellenza (es. IPSIA Meroni per il legno) anche attraverso un accesso metodico a opportunita' di finanziamento pubblico; -introduzione del sistema di car pooling all'interno delle scuole comunali.meno auto, meno traffico, meno smog, più risparmio, maggiore qualità della vita; -istituzione servizio bus per il trasporto dei bambini a scuola; -completamento edifici scolastici; -creazione osservatorio soclastico (genitori-scuole-assessorato) per il monitoraggio dei percorsi didattici e delle strutture comunali; -incentivi a forme educative alternative e integrative (tagesmutter, baby-sitting, dopo-scuola).

BIBLIOTECA E CULTURA

Aumento della fruibilità della Biblioteca Civica attraverso l'estensione degli orari di apertura nelle ore serali; -servizio internet LAN e Wi-fi gratuito con rinnovamento annuale di certificato e tessera della mediateca; -apertura degli spazi della biblioteca (corte e sale) per attività organizzate da associazioni culturali; -avvicinare la gente alla cultura con manifestazioni (per es. teatro di strada, musica in piazza ecc.) o allestimenti culturali di vario genere; -realizzazione AUDITORIUM; -fiere locali. -pro loco.

SOCIALITA'

Le nostre azioni avranno sempre la persona come punto centrale delle iniziative, con particolare attenzione alle famiglie ed alle categorie deboli della popolazione, senza vincoli di cittadinanza o appartenenza: Le famiglie con bambini devono rappresentare la priorita' assoluta dell'iniziativa comunale. Parchi e giardini pubblici devono essere facilmente accessibili, sicuri e mantenuti. L'amministrazione pubblica deve essere in grado di interpretare le difficolta' dei genitori (esigenze lavorative, famiglie monogenitoriali, trasporto casa-scuola) e rispondere in modo adeguato.

Proposte: -crescita di quartieri polifunzionali autosufficienti con conseguente riduzione del traffico e spinta all'aggregazione di vicinato; -attivazione immediata di scuola bus, possibilmente elettrici; .incentivi (tramite corsi pubblici finanziati, per esempio), ad attivita' di sostegno quali asili familiari, tagesmutter che promuovono, inoltre, la coesione sociale e l'integrazione; -disponibilita' di aule per poter far dormire i bimbi piccoli; -attività extrascolastiche finanziate dal comune. Il bambino, e quindi anche i genitori, devo vivere la societa' in un virtuoso rapporto di mutuo beneficio e la scuola deve rappresentare una parte integrante della vita familiare; -convenzioni con enti privati per l'attivazione di servizi per il dopo scuola (ludoteche, associazioni non-profit con laboratori creativi, biblioteca, maneggio): per esempio collaborazione con la parrocchia per la creazione di uno "Spazio Bimbi" nell'area oratorio per tutti i bambini al di sotto dell'età scolare; -Spazio giochi in Comune per bambini piccoli e accompagnatori -Istituzione di un ufficio per le piccole cose. -inoltre, gli anziani devono essere considerati una risorsa per attivita' di utilita' pubblica. In particolare in riferimento alle problematiche legate all'infanzia (volontari di sostegno all'entrata e all'uscita dalle scuole, gestione mensa, manutenzione aree verdi). -corsi mirati per gli anziani per accedere a competenze necessarie ai servizi digitali ed innovativi (corsi per l'utilizzo dei servizi di eGov...) -orti urbani e altre proposte per il tempo libero degli anziani -proposte multiculturali per favorire l'integrazione delle famiglie immigrate (fiere o cene etniche, spettacoli proposti dalle famiglie, spazi espositivi per disegni o lavori sul tema della multiculturalita' da parte dei giovani immigrati di seconda generazione).

POLITICHE GIOVANILI

-Ampliamento dei momenti destinati all'educazione civica sia in ambito scolastico di ogni ordine e grado che con attività concrete sul territorio di appartenenza; -promozione del rapporto con le istituzioni e della partecipazione alla discussione politica educando i giovani a interessarsi della cosa pubblica; -promozione di momenti e servizi di supporto all'orientamento scolastico, universitario e professionale; -assegnazione di borse di studio per lavorare presso biblioteche o altri locali pubblici di interesse socio-culturale in cambio del pagamento della retta e delle spese universitarie o di altri servizi di formazione; -promozione del servizio civile europeo, nazionale e comunale; -supporto agli istituti scolastici per l'accesso a programmi di respiro europeo (per esempio Comenius, Tempus mundi, Leonardo); -organizzazione sistematica di centri pubblici chiusi per i giovani, destinando locali comunali (come la biblioteca) ad attività artistiche, musicali, creative e culturali dei giovani, dove proporre idee innovative creare dibattiti, workshop ed esprimere le proprie abilità; -riqualificazione e potenziamento dei luoghi aperti (Piazze e giardini) idonei a favorire gli incontri, la libera interazione, la socializzazione e l'apprendimento. In particolare recupero Piazza della Liberta', Piazzetta Craxi con piantumazioni adeguate, riqualificazione con potenziamento dei servizi e creazione di piazze nel quartiere  di la dal Punt, a Santa Margherita, Parco tra via Bernasconi e via San Giorgio, Bosco urbano, favorendo vari eventi durante l'anno (per esempio dei festival musicali); - in generale incentivazione alla creazione di cooperative sociali giovanili per la gestione di nuovi spazi di aggregazione sociale; -campagne di prevenzione dei rischi connessi al consumo di tabacco, droghe e alcool tramite attività scolastiche ed extrascolastiche di comunicazione e discussione tra pari e con esperti; -promozione della "Banca del tempo" allo scopo di coinvolgere in attività sociali tutte le persone di buona volontà che vogliano dedicare qualche ora del loro tempo libero agli altri.

QUINTA STELLA: MOBILITA' Lissone  a misura d'uomo

Oggi mobilità è sinonimo di automobile, a sua volta automobile è sinonimo di traffico, ingorghi, perdite di tempo, inquinamento atmosferico, incidenti stradali, elevati costi economici, ambientali e sociali. In questo senso siamo contrari alla realizzazione di grandi opere autostradali come la Pedemontana che, a fronte della cementificazione di gran parte delle aree verdi rimaste, potrà solo aumentare il traffico e lo smog con enormi svantaggi per la popolazione. E' evidente che una mobilità basata sul mezzo privato sia del tutto fallimentare: occorre un rapido e deciso cambio di paradigma per togliere il maggior numero possibile di auto dalle strade e garantire un trasporto pubblico in grado soddisfare le esigenze dei cittadini, con particolare attenzione agli anziani e ai disabili (sono ancora molte infatti le barriere architettoniche nei luoghi pubblici).

Inoltre, in ambito cittadino la riduzione del traffico e dell'inquinamento renderebbe più piacevoli e sicuri gli spostamenti a piedi o in bicicletta. e lo) che renda facilmente raggiungibili senza mezzi privati i principali nodi della città: stazione ferroviaria, biblioteca, municipio, ospedale, casa di riposo.

In generale, l'obiettivo e' arrivare alla creazione di una città giardino, ovvero una città a misura d'uomo con quartieri che hanno tutto ciò che serve alla vita dignitosa dei cittadini.

Proposte: -estensione progressiva della zona a traffico limitato fino alla totale chiusura di un'area centrale pedonale e relativa piantumazione (anche a Santa Margherita); -realizzazione dei parcheggi d'interscambio in zone periferiche, con relativo servizio di navetta, possibilmente elettrico, diretta in centro città e circolante all'interno dell'area pedonale; -citta' a misura di pedone e ciclista: sviluppo e implementazione percorsi ciclopedonali in sicurezza; -ripensamento delle piste ciclabili in termini di usufruibilita' e sicurezza: eliminazione piste ciclabili tra strada e parcheggi, barriere (scivoli adeguati, precedenze), utilizzo asfalti drenanti ed eco-compatibili e semafori ad altezza ciclista, priorita' a marciapiedi per il traffico ciclopedonale con una possibile sperimentazione su: Via della Repubblica e via Martiri della Liberta', via Buonarroti, via Matteotti, via General Guidoni, via Cappuccina, via Carducci; -istituzione bike sharing al servizio della stazione ferroviaria ed altri luoghi pubblici; -graduale eliminazione di ogni tipo di sosta in centro. Utilizzo del parcheggio interrato di Piazza della Liberta' per soste autorizzate (disabili, mamme con neonati e ogni altro utente dei servizi pubblici localizzati in centro); -studio e sperimentazione di un sistema di trasporto pubblico flessibile (ad esempio: Radiobus); -promozione car-sharing e car-pooling, in particolare per il trasporto scolastico; -richiesta incremento del numero di treni per lo spostamento dei pendolari in attesa di uno sviluppo auspicato di forme di lavoro a distanza (telelavoro); -campagne di comunicazione e sensibilizzazione per la mobilita' "lenta" in citta'; -sperimentazione di sensi unici per la mobilita' in sicurezza. -attraversamenti pedonali sicuri per raggiungere il polo "via Valassina 346" dove c'è una palestra, una ludoteca per bambini; -no parking davanti alla chiesa prepositurale e piantumazione.

Lissone  6 marzo 2012

Iscrizioni scuole di Lissone

( 3 Votes ) 

A breve partono le iscrizioni alle scuole di Lissone. Qui la pagina del comune con le indicazioni per le famiglie.

La "lezione" sulla legalita'

( 31 Votes ) 

Sul Sistema Idrico integrato e l'acqua pubblica se ne stanno vedendo di tutti i colori in Consiglio comunale a dimostrazione dello stato di allucinazione permanente in cui si trovano alcuni rappresentanti istituzionali.

Senza ripercorrere tutta la storia che trovate descritta nel dettaglio sul nostro sito (digitando Brianzacque in "cerca"), giova solo ricordare che Brianzacque srl ha ricevuto dalla Provincia l'affido diretto dell'acqua pubblica in brianza 2 anni fa anche se:
1.non completamente pubblico.
2.Non direttamente controllato dai comuni e quindi dai cittadini, tanto che i suoi atti sono stati piu' volte oscurati alla visione di consiglieri comunali.
3.Senza regole interne che permettessero il controllo analogo in house, cioe' come se fosse un ente interno dei comuni.
4.Scavalcando la Conferenza dei Comuni che sull'affido della gestione deve esprimere parere vincolante.

Il tutto alla presenza della patrimoniale ALSI che i diritti li aveva tutti e li ha tuttora.
Vi sembra complicato da capire? No? Bene, allora sappiate che:
-l'ingegnoso percorso e' stato concepito da rappresentanti di PD e PdL.
-Il PdL a Lissone ha votato pero' contro.
-La Giunta Monguzzi ha votato a favore e in fretta!
-Compreso il Listone che ora se ne esce con frasi sconcertanti come "proseguiamo finche' non ci sara' una sanzione”, “non abbiamo alternative e rischiamo grosso se fermiamo il treno”, “intanto votiamo poi cerchiamo di capirne di piu” e “ormai tutti i comuni lo stanno firmando”.
-Altre liste civiche di maggioranza non sono nemmeno sfiorate dall'importanza di mantenere pubblica l'acqua.
-SEL e IdV, paladine dei beni comuni votano a favore della delibera e poi risultano dispersi in tutte le discussioni consigliari.

Ciliegina sulla torta, il PD locale, forza di governo rappresentata da assessori e presidente del Consiglio, emette un comunicato con affermazioni incredibili come quelle che vi riporto poco sotto.
-"al momento della costituzione della Provincia ATO, non vi era nessun soggetto che aveva tutti i requisiti richiesti per potersi considerare a tutti gli effetti in house"; FALSO, come dichiarato dagli stessi dirigenti di Brianzacque in Consiglio.
-"Pertanto abbiamo preferito far prevalere nell’affidamento la qualità del servizio con la continuità di Brianzacque, accettando di far slittare l’adeguamento necessario delle normative che sono in comunque in corso, sentendo come bisogno primario quello di dare un miglior servizio ai nostri concittadini".

Ma questi signori si rendono conto di quello che scrivono? Proprio mentre propongono un percorso sulla legalita' a Lissone? Siamo tutti autorizzati d'ora in poi a non pagare le tasse perche' attendiamo "l'adeguamento necessario delle normative"? E poi cercano di zittire un esponente del Comitato che osa dichiararsi attivista del M5S (qui il giusto comunicato di risposta)...
Se fossimo in uno Stato di diritto la dichiarazione risulterebbe gravissima. Forse siamo davvero nella repubblica delle banane. Per questo rispettare la normativa e' una scelta e il "far slittare" viene interpretato positivamente.
Complimenti.

Emanuele Sana

Le pietre tombali

( 31 Votes ) 

Di quante pietre tombali ha bisogno questo misero PD per capire che ormai e' finito e tutto cio' che sta facendo e' solo un'agonia piu' per stesso?

Con la decisione sull'IMU abbiamo raggiunto livelli di ipocrisia da record. Presentato come una "promessa mantenuta" nei confronti degli elettori, in realta' e' un regalo a un pregiudicato che, in imbarazzante crisi di cedibilita', aveva proprio bisogno di un regalo. Peccato che lo stesso PdL aveva promesso anche il rimborso della rata IMU 2012. Chi l'ha vista?

Allora facciamo due conti. La cancellazione dell'IMU in realta' si traduce in una nuova tassa (Service TAX). E tutto cio' senza neppure aspettare qualche settimana. Si credono gli italiani ormai talmente stupidi che che si sopprime una tassa e se ne crea una identica nello stesso giorno! La prima rata IMU 2013, dal valore di 2,5 miliardi di euro, e' cancellata trovando copertura con una pacca sulla spalla agli evasori delle slot-machine (mentre consiglieri del PD di Lissone si battono contro la piaga della ludopatia sul territorio...la famosa base del PD). Mentre la seconda rata al momento si paghera' in attesa di una decisione politica a settembre (ma non era urgente? E questo non era il governo del fare?). La Service Tax, poi, sara' riscossa interamente dai comuni che, con le casse vuote, non potranno fare altro che aumentarla all'inverosimile.

E la polemica sulla Chiesa? Uno scherzo. Continueranno a non pagare per gli immobili destinati a finalita' non-profit ma molto redditizi (alberghi, scuole...).

Nel nostro Comune...

Nel frattempo i comuni (e i consiglieri!) vengono presi per i fondelli, vere vittime di questo teatrino sterile e penoso. Nel previsionale 2013 abbiamo appena approvato 10,5 milioni di euro di entrate dall'IMU a Lissone. Che fine faranno? E sembra che l'IMU si fondera' con la TARES. E allora a cosa e' servito determinare quest'ultima con tanto di prima rata pagata a luglio? E sempre il governo del Fare ha concesso ai comuni, alla luce di quest'ignobile confusione per fini elettorali, la proroga al 30 novembre per l'approvazione del bilancio previsionale 2013 (DUEMILATREDICI!!!).

Fateci un favore. ANDATEVENE!!!

Il governo del fare...nulla

( 16 Votes ) 

Cerco di fare chiarezza sulla nuova tassa sulla casa.

Bene, con il decreto stabilita', cioe' la Legge finanziaria, e sotto ricatto del PdL che e' sempre in campagna elettorale ben lontano dai problemi del paese, il Governone Letta approva la Trise, cioe' la tassa che sostituisce IMU e Tares. Gia' un cittadino si incazzerebbe nel sapere che la Trise semplicemente “sostituisce” dopo un martellamento sulla necessita' di abolire le tasse sulla prima casa. Figuriamoci quando apprende che questa tassa non solo e' in gran parte identica alle precedenti ma in alcuni casi addirittura peggiorativa.

 

In parole povere, con l'IMU pagavi 2 mele (due rate) e con la Tares 2 pere + 1 mela (lo 0,30% di servizi indivisibili calcolato sui metri quadri). Totale 3 mele e 2 pere .

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La velina rossa

( 31 Votes ) 

Incredibile scivolone propagandistico del Cittadino di sabato 31 agosto.

Qui la nostra lettera al quotidiano:

9 settembre 2013

Gentile direttore,

con colpevole ritardo leggiamo l'articolo “Progetto Lissone. Strategie di rilancio con Aldo Colonetti “ del 31 agosto 2013 e rimaniamo esterrefatti dalla superficialita' con cui si tratta un argomento che ha impegnato per mesi il Consiglio comunale e sembra far dimenticare le ragioni che hanno portato a decisioni dall'eccezionale peso politico (il Consiglio comunale ha deliberato contro il parere dei Revisori) e tende, a nostro parere, a svilire l'enorme lavoro svolto dal gruppo di attivisti del M5S.

Leggi tutto: La velina rossa

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