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Firma per l'oratorio San Luigi!

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 Correva l'anno 2017... Ora è tutta un'altra storia: il vuoto cosmico!

Da oggi fino al raggiungimento del numero necessario di firme, inizia la sottoscrizione della petizione per salvare l'oratorio maschile di Lissone. Ci trovi nei nostri banchetti in piazza nel fine settimana oppure su Facebook e all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

L'Oratorio San Luigi, meglio conosciuto dai lissonesi come oratorio maschile, è un'area edificata di proprietà della comunità pastorale. Sull'area risultano costruite una chiesa, un teatro (Excelsior), le aule che ospitavano la scuola media Dalmazio Biraghi, e varie zone coperte e scoperte attrezzate per le varie attività ricreative. Quindi, anche agli occhi di una persona non tecnica, è di facile intuizione l'importante funzione sociale che l'area in questione assolveva per i cittadini lissonesi. A questo va aggiunto il valore affettivo che l'oratorio e la chiesa rivestono.

La chiesa fu infatti edificata con l'importante contributo dei militari lissonesi impegnati nella seconda guerra mondiale ai quali è dedicata la scritta posta all'ingresso, che recita:

 

Il sacrificio del Divin Redentore esalta e consacra l'olocausto degli eroi lissonesi morti per la Patria.

Però dal 2011 è iniziato il processo di disimpegno delle attività che vi si svolgevano, sia per l'inagibilità di una parte degli edifici (in particolare la chiesa), sia per le insufficienti caratteristiche tecniche - normative dell'auditorium, sia per la necessità da parte della comunità pastorale di accentrare le attività e gli sforzi economici presso il centro della Madonna di Lourdes.

In fase di approvazione del piano delle Regole, strumento che è parte integrante del Piano di Governo del Territorio (PGT) comunale, la proprietà (la parrocchia) ha chiesto il cambio di destinazione d'uso da area adibita a servizi di pubblico interesse ad area a destinazione residenziale. La motivazione è ovvia ed è prettamente di tipo economico. Per la comunità pastorale vendere un'area in una pregiata zona centrale a destinazione residenziale produrrebbe un introito di denaro molto superiore rispetto al valore della stessa area se fosse mantenuta la destinazione a servizi. I denari ottenuti, affermano gli ambienti vicini all'ente religioso, dovrebbero servire alla modernizzazione del centro Madonna di Lourdes.

Ma la domanda che noi ci poniamo è: a Lissone cosa serve? Servono altre palazzine o servono altri servizi? Lissone è carente su alcuni aspetti. La stessa attuale amministrazione ne ha individuato alcune. Manca un auditorium di adeguate dimensione e manca una piscina coperta. A queste aggiungiamo noi che manca un centro sportivo, manca sopratutto un luogo capace di attrarre ed aggregare giovani ed anziani.

Personalmente avevo manifestato la proposta che la parrocchia, proprio in virtù della storia dell'oratorio, e considerato che riteneva giunto a fine ciclo l'interesse per le attività religiose da svolgere nell'area, dovesse ritornare l'area ai cittadini lissonesi. Per contro l'impegno da parte dei lissonesi e quindi dell'amministrazione comunale dovrebbe essere quello di accompagnare la parrocchia nella raccolta dei fondi per la sistemazione della MdL organizzando una specie di Giubileo della ricostruzione. Una sfida impossibile? Forse. Ma Lissone fu in passato capace di vincere sfide come questa.

Umberto Santamaria

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